Barcellona in 3 giorni

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Barcellona in 3 giorni

Per visitare Barcellona in tutta comodità, è meglio scegliere un albergo o hotel vicino al centro cittadino: sarà più facile raggiungere in breve tempo le zone principali e le più interessanti!

Giorno 1

Se si ha a disposizione tutta la giornata, è meglio svegliarsi di buon'ora e approfittarne per visitare i monumenti che in ore di punta sarebbero più affollati. Un possibile itinerario potrebbe essere il seguente.

Alle ore 9.00 visita alla Sagrada Familia, aperta dalle 9 alle 20; vale la pena acquistare anche l'audioguida e, con un piccolo sovrapprezzo, è possibile salire anche sulle guglie. La Sagrada Família, è una enorme basilica cattolica tuttora in costruzione, considerata il capolavoro dell'architetto Antoni Gaudí, massimo esponente del modernismo catalano. La sua architettura prende spunto dall'architettura neogotica, anche se in realtà è difficile catalogare la chiesa precisamente per via dei molti stili che la compongono.

La sua costruzione è iniziata nel 1882, e ad oggi non è ancora conclusa. Al suo interno si trova anche la tomba di Gaudì che però non è visitabile. Dopo la visita alla chiesa, una passeggiata lungo Av. Gaudì permette di raggiungere l'Ospedale di Santa Creu e San Pau di Montaner, l'altro importante architetto di Barcellona.

Da qui è possibile prendere la metro per andare al Monastero di S.Maria di Pedralbes, un luogo fantastico e molto mistico, fuori dalle principali “rotte turistiche” ma che vale assolutamente la pena vedere grazie alla chiesetta in stile medievale e dello splendido chiostro.

Da lì è possibile tornare in centro percorrendo in discesa Av. De Pedralbes, e con una passeggiata giungere al Camp Nou e pranzare in zona. Se appassionati di calcio,da qui è possibile andare a visitare il Club del Barça, lo stadio e il Museo del calcio, altrimenti è consigliabile dirigersi verso La Rambla, per un'immersione nella folla multicolore che imperversa in queste strade.

Il contrasto con Pedralbes sarà evidente: sarete sommersi dalle migliaia di turisti che si aggirano per le vie cercando di fotografare Teatre del Liceu, Mercat de la Boqueria , Palau Guell, Plaça Reial, Palau Bruno Quadros.

Da qui è possibile giungere al Barrio Gotico (dopo le 17 l'ingresso è gratuito), poi Plaça San Jaume con il suo castellos, e Plaça Santa Maria del Pi con la piazzetta San Josef Oriol, stracolma di bancarelle di pittori, molto folcloristica e caratteristica. Da visitare, anche la Rambla del Mar, il monumento a Colom ( monumento a Cristoforo Colombo ) e Port Vell, il porto vecchio. Si può cenare in zona, magari con le gustose prelibatezze di Taller de Tapas: ce ne sono diversi in città, uno proprio a Plaça Santa Maria del Pi.

Dopo cena, una visita alla Font Màgica sotto il MNAC ( Museo Nazionale d'Arte Catalana ) è assolutamente d'obbligo.

Giorno 2

Il secondo giorno è possibile dedicarlo alla scoperta delle architetture di Gaudì. Come prima cosa, per evitare file, è consigliabile andare a visitare Casa Batlò all'orario di apertura, alle 9.00: la splendida costruzione è uno dei simboli più famosi dei lavori dell'architetto spagnolo, che accostò forme sinuose e zoomorfe, art nouveau, elementi gotici e materiali estremamente differenti, come arenaria e maioliche, vetro colorato e ferro battuto. L'aspetto finale della costruzione è estremamente bizzarro e allo stesso tempo armonioso.

In seguito, è d'obbligo una visita anche a Casa Llero Morena di Montaner e Casa Ametler. Nelle vicinanze è possibile inoltre visitare la prima opera modernista di Montaner, la Fondaciò Antoni Tapis.

In seguito è possibile visitare Casa Milà, detta “La Pedrera”, che nel 1984 è stata dichiarata dall' Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, le cui forme curve ricordano le onde del mare. A seguire il nostro itinerario ci porta a visitare Parc Güell; inizialmente era stato concepito per ospitare 60 case, alloggi, studi, una cappella e un parco, ma soltanto 2 case e il parco vennero realizzati. L'ammirevole risultato ci mostra come Gaudì abbia cercato di mantenere il rilievo naturale, creando un'opera assolutamente unica composta da mosaici, calcestruzzi e vetro. Acquistato nel 1922 dalla città di Barcellona e reso pubblico, il parco è aperto tutto l'anno ed è assolutamente imperdibile.

Altro “monumento” al genio di Gaudì è la sua Casa Vicens ( o Vicenç ), facilmente raggiungibile dal Parc Güell: si tratta della prima opera dell'architetto e in essa vengono accostati lo stile mudéjar e gotico, utilizzando allo stesso tempo gli azulejos ( tipiche piastrelle di ceramica colorate e smaltate ) i mattoni e la pietra grezza; il tutto è impreziosito dalle ringhiere in ferro battuto con motivi a foglia di palma e dalle pitture murali all'interno della costruzione.

Dopo una breve siesta, magari godendosi le prelibate tapas del Tapa-Tapa ( sul Passeig de Graçia ), si può proseguire la visita della città con il quartiere dell'Ensanche ( o Eixample ): nato come un'estensione a nord oltre le mura cittadine ( e progettato in modo avveniristico per l'epoca ) il quartiere finì per inglobare il vicino villaggio di Graçia, i cui abitanti rivendicano ancora di far parte di una cittadina e non di un quartiere di Barcellona.

Le costruzioni del distretto sono piuttosto particolari, e fra di loro vanno senza dubbio mensionate Casa Pons y Pascual, vicino a Plaça De Catalunya ( la piazza più grande e importante della città, che divide i vecchi quartieri Barri Gòtic, Barceloneta, La Ribera e El Raval dalla parte nuopva della città ), Casa Terrades ( o De Les Punxes ) in stile medievale e con sei torri, Casa Comalat.

A questo punto, se non si è terminata la visita alla Rambla questa può essere l'occasione giusta; in alternativa, si può visitare La Ribera, che fu il centro economico della città tra i secoli XIII e XV, quando i mercanti VI edificarono i loro grandi palazzi, come quelli che ancora oggi si conservano nella calle de Montcada. Il quartiere perse importanza nel XVI secolo quando il centro degli affari si spostò verso il vecchio quartiere de La Mercè e il nuovo porto.

Assolutamente da visitare la chiesa di Santa Maria del Mar, il Parc de La Ciutadella e il Castell dels Tre Dragons, opera di Montaner realizzata in occasione dell'Esposizione Universale del 1888. Con una piacevole passeggiata si raggiunge poi l'Arc de Triomf, una costruzione di stile mudejar che si trova all'incrocio tra il Passeig de Lluís Companys e il Passeig de Sant Joan.

La sera, cena e passeggiata sul lungomare al Port Olimpic, che oltre ad essere un rinomato porto sportivo, è anche in un importante centro turistico e di svago della capitale catalana, tanto da attirare milioni di persone l'anno, anche grazie alle torri Olimpiche ( Torre Mapfre e Hotel Arts ) e ai numerosi centri commerciali.

Giorno 3

Dopo una capatina al folkloristico Mercato di Santa Caterina, l'itinerario del terzo giorno potrebbe aprirsi con la visita al Palau de la Mùsica Catalana, una splendida opera di Montaner. Nato con l'idea di essere un “giardino della musica”, il Palau viene considerato all'unanimità il simbolo dell'architettura modernista catalana, quando viene completato nel 1908, grazie anche ad architetture insolite e innovative.

Per visitare la struttura, è necessario attendere una guida in inglese, catalano o spagnolo: lo spettacolo all'interno però vale l'attesa e lo sforzo per la comprensione. Da lì, prendendo la metropolitana si può raggiungere Montjuïc, un promontorio situato a sud di Barcellona, vicino al porto industriale. Uscendo sulla Plaça d'Espanya, una delle più significative della capitale catalana, si può ammirare subito la Font Màgica, un'opera dedicata all'acqua.

Numerose le attrazioni della zona, come il Poble Espanyol, che consiste nella ricstruzione di un piccolo paesino medievale caratterizzato da tanti negozi di artigiani, ristoranti e una piazza adibita a concerti dal vivo, il Castell de Montjuïc, costruito nella parte più alta del monte alla fine del XVII secolo e da dove si può osservare dall'alto Barcellona e il porto e che attualmente ospita anche un museo militare.

Ci sono poi il Museu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC) che si trova all'interno del Palau nacional, un edificio costruito nel 1929 alla base del Montjuïc nei pressi della Font màgica, il giardino botanico, che contiene più di 600.000 piante. Poi c'è da visitare la zona Olimpica, con il Palau Sant Jordi ( oggi utilizzato per concerti ed eventi sportivi ) e lo stadio Olimpico Lluís Companys.

Se tutto questo non bastasse per riempire la vostra giornata, è possibile scendere a Miramar e prendere la funicolare che dalla Collina arriva a Barceloneta: da qui si gode i un panorama davvero spettacolare, e una volta a destinazione potrete anche farvi un bagno.

Qualche spunto gastronomico, suddiviso per zona

Quartiere del Barrio Gotico

Uno dei locali consigliabili è senza dubbio il Cafè de l'Academia, situato in Piazza Sant Just. Il ristorante propone ottimi piatti di cucina catalana classica, a preezzi abbastanza contenuti (da 13 a 17 € per un pranzo completo); chiuso nel mese di agosto.

C'è poi il Can Culleretes, il ristorante più antico di Barcellona, in piedi dal 1786, che permette di mangiare bene con un ottimo servizio e spendendo fra 7 e 15€ per i piatti principali. Chiuso a luglio.

Un altro ottimo locale è il Taxidermista, che deve il suo nome al fatto che prima al suo posto c'era un imbalsamatore. Il menù è piuttosto particolare, risentendo anche delle influenze della vicina Francia. Non eccessivamente caro, il prezzo per ogni singolo piatto principale resta sopra la media: da 12 a 17€.

C'è poi Els Quatre Gats, locale famoso perché vi si incontravano Picasso ed altri artisti per discorrere di arte. Il cibo non è eccelso, ma può essere una buona occasione per respirare l'atmosfera vissuta da Picasso quando immaginava i suoi quadri.

Quartiere della Barceloneta e del Porto Vecchio

Il ristorante Agua, a Passeig Marìtim, presenta da diversi anni sempre lo stesso menù, riscontrando un notevole successo. Consigliabili i piatti di pesce. Piatto principale compreso fra 13 e 16€. C'è poi il Can Maño, una vera istituzione: per cenare bisogna arrivare presto, pena una lunga attesa! Piatto principale fra 4 e 6 €.

Il Can Solé, vecchio rifugio per pescatori riadattato a ristorante, offre piatti tradizionali catalani, e un'ottima paella, anche se non è proprio per tutte le tasche, con una spesa media sulle 23€. Infine El Suquet de l’Almirall, che è uno dei chiringuitos più famosi di Barcellona. Menù vario e prezzi da 13€ in su.

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