Barcellona è completamente visitabile nell'arco di 7 giorni, sia spostandosi a piedi che con la metro. Esiste anche la possibilità di avere la Barcelona Card.
La Carta è conveniente comunque se si intende utilizzare i mezzi ed entrare anche nei musei minori (quelli più grandi sono esclusi dal circuito).Per godere appieno del soggiorno, è meglio dormire in alberghi o hotel al Barrio Gotico o a El Born, e comunque in zone centrali che permettono di raggiungere più facilmente i luoghi da vedere e i ristoranti / pub / locali migliori.

Il primo giorno è possibile iniziare subito con le attrazioni che caratterizzano Barcellona in tutto il mondo, cioè alcuni dei capolavori di Gaudì: la Sagrada Familia costituisce un ottimo esempio. La chiesa, la cui costruzione è iniziata nel 1881 è senza dubbio l'opera (incompleta) più imponente di Antoni Gaudì, che lo ha impegnato negli ultimi 40 anni della sua vita.
Fra stile neogotico e forme zoomorfe, ceramiche e vetro, si presume che la basilica verrà completata nel 2020, presentando 18 torri di diverse altezze, a rappresentare i 12 apostoli, i 4 evangelisti, la Madonna e Gesù. Benché sia ancora un cantiere, vale la pena visitare anche l'interno, e c'è la possibilità di salire anche sulle guglie.
Nelle vicinanze, e raggiungibile con una passeggiata lungo Av. Gaudì, anche lo splendido Hospital de la Santa Creu i Sant Pau di Montaner, l'altro grande architetto modernista spagnolo.
Dopo la Sagrada Familia e l'Hospital, si può visitare Casa Batlló: un'altra splendida opera di Gaudì, che unisce motivi provenienti dall'art nouveau a quelli gotici, mescolando arenaria, maiolica e vetri istoriati.
Ultima, ma non meno importante, Casa Milà ( o La Pedrera ), sempre del genio catalano, dichiarata nel 1984 dall' Unesco Patrimonio Mondiale dell'Umanità, le cui forme curve ricordano le onde del mare.
Nelle vicinanze di Casa Milà, anche Casa Llero Morena di Montaner e Casa Ametler. Per vedere tutto c'è bisogno di una intera giornata. A cena si può optare per le gustose prelibatezze di Taller de Tapas o per Txapela, una vera sorpresa di colori e sapori, dove mangiare pinchos e tapas.

Il secondo giorno è consigliabile una visita al Monastero di S.Maria di Pedralbes, un luogo fantastico e molto mistico, fuori dalle principali “rotte turistiche” ma che vale assolutamente la pena vedere: le maggiori peculiarità sono rappresentate da una chiesetta in stile medievale e dallo splendido chiostro.
Da lì è possibile tornare in centro percorrendo in discesa Av. De Pedralbes, e con una passeggiata giungere al Camp Nou, per visitare il Club del Barça, lo stadio e il Museo del calcio. Se non interessati, potete procedere alla visita del Museo Marutim ( il Museo Marittimo di Barcellona ) sulla Av. de les Drassanes, che si trova in uno dei cantieri navali più vecchi, datato 1378.
Da lì è possibile fare una tranquilla passeggiata sul lungomare ammirando il Monument a Colom (Monumento a Cristoforo Colombo), alto 60 metri, fare shopping al Mare Magnumo, visitare la fantastica chiesa gotica di Santa Maria del Mar, la cui prima pietra venne posta da Re Alfonso d'Aragona proprio in quel luogo perché si riteneva vi fosse sepolta Santa Eulalia, patrona della città.
Per mangiare, è vivamente consigliato El Suquet de l’Almirall, che è uno dei chiringuitos più famosi di Barcellona, o il ristorante Can Majo che offre tapas, paelle e tanti piatti a base di pesce.

Il terzo giorno è possibile dedicarsi alla visita del famoso Barrio Gòtico, il centro della città vecchia di Barcellona, che è parte del distretto Ciutat Vella, ed è simile a un labirinto per via dei numerosi e intricati vicoli che lo compongono.
Storicamente rappresentava il centro politico e religioso della città fin dalle sue origini, infatti Barcino, l'originario nucleo romano, sorgeva in quest'area, come testimonia il la muraglia ancora quasi interamente conservata: al suo interno sorgono la splendida Cattedrale gotica di Santa Eulalia, Santa Maria del Mar, Santa Maria del Pi, risalente al XIV secolo, il Palacio del Obispo.
Sempre nel Barrio Gòtico c'è il visitatissimo Museu Picasso che, suddiviso in cinque palazzi di epoca medievale, raccoglie una delle più vaste collezioni dell'artista spagnolo, con una collezione permanente costituita da circa 3.500 opere.
E ancora: la Plaça Reial, nota per la movimentata vita notturna e per i suoi numerosi locali, la Plaça de Sant Jaume, in cui si trovano il Palau de la Generalitat de Catalunya (sede della Presidenza e del Parlamento catalano) e la Casa de la Ciutat, sede del municipio di Barcellona.
Da vedere (e per mangiare) Els Quatre Gats, locale ora adibito a ristorante in cui si incontravano Picasso e molti altri artisti per discutere d'arte e esporre i propri lavori. Oggi nel ristorante è possibile ammirare sia le decorazioni che le foto e i disegni dell'epoca.
Se c'è ancora tempo (una mezza giornata è sufficiente), è consigliata una visita al Parc Güell di Gaudì, inizialmente concepito per ospitare 60 case, alloggi, studi, una cappella e un parco, ma soltanto 2 case e il parco vennero realizzati. È chiaro come Gaudì abbia cercato di mantenere il rilievo naturale, creando un'opera assolutamente unica composta da mosaici, calcestruzzi e vetro, ottenendo un risultato fantastico.
Facilmente raggiungibile dal Parc Güell è Casa Vicens ( o Vicenç ), la prima di Gaudì in cui vengono accostati lo stile mudéjar e gotico, utilizzando allo stesso tempo gli azulejos ( tipiche piastrelle di ceramica colorate e smaltate ) i mattoni e la pietra grezza. Per cena, una capatina al Tapa-Tapa ( sul Passeig de Graçia ) per gustarsi le prelibate tapas, o anche al bar Tapac 24, che oltre a spuntini propone anche piatti di elevata qualità.

Il Montjuïc è un promontorio posto a sud di Barcellona, vicino al porto industriale. Anche qui le attrazioni non mancano; pur essendo una zona moderna, l'area ospita infatti il Poble Espanyol, che è la ricostruzione di un paesino medievale spagnolo, in cui fanno bella mostra di sé negozi di artigiani, una piazza utilizzata per concerti dal vivo e diversi ristoranti.
Da vedere inoltre anche il Castell de Montjuïc, costruito sull'area più elevata del monte e da cui si gode di uno splendido panorama, il Palau Sant Jordi, utilizzato per concerti ed eventi sportivi, lo stadio Olimpico Lluís Companys, costruito in occasione delle Olimpiadi del 1992, la Torre de telecomunicaciones, il Giardino Botanico, e il Museu Nacional d'Art de Catalunya (MNAC) che si trova all'interno del Palau Nacional, sulla Plaça d'Espanya, una delle più significative della capitale catalana, dove si può anche ammirare la Font Màgica, e i suoi spettacoli d'acqua in notturna.
Numerosi i locali, i pub e i ristoranti in zona che offrono piatti di qualità: esempi sono costituiti da Agua, a Passeig Marìtim, da Can Maño e da Can Solé.

Il quinto giorno può essere dedicato alla visita de La Rambla, il famosissimo viale situato fra Plaça Catalunya ( dove si concentrano la finanza, il commercio, ed il turismo della capitale catalana ), centro della città moderna, ed il Porto Antico. Sia di giorno che di notte, La Rambla brulica di persone, e vi si possono trovare bancarelle, artisti di strada, giornalai, fiorai, caffetterie, ristoranti e negozi. Verso il porto, inoltre, le bancarelle vengono spesso sostituite da banconi su cui si esercitano pittori e disegnatori.
La Rambla offre anche un gran numero di attrazioni turistiche, fra cui il Palazzo della Virreina, il coloratissimo Mercato della Boqueria, uno dei più antichi d'Europa ( risale infatti al XIII secolo ) che propone principalmente generi alimentari, lo splendido Gran Teatre del Liceu ( è anche il teatro attivo più antico e prestigioso di Barcellona e uno dei più importanti teatri d'opera del mondo ) che ospita ancora balletti e opere.
Una delle vie che intersecano La Rambla raggiunge Plaça Reial, con palme e molti locali notturni nella cui piazza quadrata si riuniscono il fine settimana i collezionisti di francobolli e monete e in cui si celebrano i festival di musica mariachi.
Il pomeriggio e la sera, cena compresa, può essere passata in uno dei locali di El Born, il quartiere più liberale e ribelle della città, e che fu il centro economico della città tra i secoli XIII e XV. Da vedere il Parc de La Ciutadella e il Castell dels Tre Dragons, opera di Montaner realizzata in occasione dell'Esposizione Universale del 1888. Nelle vicinanze anche il Palau de la Mùsica Catalana, un'altra magnifica opera di Montaner, che venne considerato all'unanimità il simbolo dell'architettura modernista catalana, una volta completato nel 1908, grazie anche ad architetture insolite e innovative.

Il penultimo giorno può essere speso per visitare il Monastero di Santa Maria de Monserrat, appena fuori Barcellona, che rappresenta un importante sito di pellegrinaggio e di visita per i turisti.
Il complesso è costituito da due blocchi di edifici: da una parte la basilica con le dipendenze dei monaci, dall'altra gli edifici destinati ad accogliere i pellegrini e i visitatori: ristoranti, negozi e un albergo.
Il Monastero dispone inoltre di un museo diviso in tra sezioni: quella prestorica, nella quale sono esposti diversi ritrovamenti di quest'epoca rinvenuti nella montagna circostante; quella dell'Oriente biblico, con materiale archeologico relativo alla Bibbia e, infine, la Pinacoteca, con opere dal 1500 ai giorni nostri, fra le quali opere di Dalí, Picasso e El Greco.
Inoltre, esternamente sono presenti diverse piazze: la principale è Piazza Santa Maria. Dopo una giornata spesa a Monserrat, magari si sente il bisogno di tornare alla “classica” vita di Barcellona: per questo, è consigliata un'ulteriore “immersione” ne La Rambla.

L'ultimo giorno della vacanza è progettato per il relax. Quindi, cosa c'è di meglio che un bel bagno a La Barceloneta prima di tornare a casa? Costruito nel secolo XVIII per dar alloggio agli abitanti del quartiere della Ribera che avevano perso le loro case, demolite su ordine di Filippo V per costruire la Ciutadella, il quartiere è costituito dai terreni guadagnati al mare, assorbendo l'Isola di Maians.
A Barcellona la crema catalana è anche un liquore che si beve e si porta via come souvenir.
Da bere anche la Cava, prosecco tipico locale.
A El Xampanyet, sulla Carrer Montcada ottimi assaggi di vino omonimo e acciughe.
Oltre a succhi di frutta e macedonia alla Boqueria, si possono assaggiare diversi tipi di prosciutto locale, dal serrano al pata negra.
Le Patatas Bravas sono patate con salsa rosa piccante.